Oltre l’HDR: come usare il Bracketing per dominare le scene ad alto contrasto
Il bracketing dell’esposizione (noto in italiano come “esposizione a forcella”) è una tecnica fotografica che consiste nello scattare più foto consecutive dello stesso soggetto variando la luminosità (l’esposizione) di ciascuna immagine.
Come funziona
La fotocamera acquisisce una sequenza fissa (solitamente 3 o 5 scatti), modificando il valore di esposizione tra uno scatto e l’altro attraverso un intervallo regolare chiamato “passo” o “stop”
- Primo scatto: Esposizione standard calcolata dall’esposimetro.
- Secondo scatto: Sottoesposto (più scuro), per salvare i dettagli nelle zone molto chiare (alte luci).
- Terzo scatto: Sovraesposto (più chiaro), per recuperare i dettagli nelle zone d’ombra.

A cosa serve
Superare i limiti del sensore: Quando la scena presenta un contrasto troppo forte (es. un tramonto o interni con finestre luminose), la fotocamera non riesce a catturare tutto in un unico scatto.
Creazione di immagini HDR: I diversi scatti vengono uniti in post-produzione tramite software per generare un’immagine ad altissima gamma dinamica (HDR), priva di ombre nere o luci bruciate.
Sicurezza: Permette di assicurarsi almeno uno scatto esposto correttamente quando si lavora in situazioni di luce instabile o difficile.
Modalità di esecuzione
Automatico (AEB – Auto Exposure Bracketing): Si attiva l’opzione nel menu della fotocamera (es. Nikon, Canon o Sony), si sceglie il numero di scatti e l’intervallo di stop. La macchina varia i parametri da sola.
Manuale: Il fotografo scatta manualmente le foto modificando la compensazione dell’esposizione (es. 0, +1 EV, -1 EV) tra un clic e l’altro
Requisiti fondamentali
Uso del treppiede: Le inquadrature devono essere perfettamente identiche per poter essere sovrapposte con precisione.
Soggetti statici: Eventuali elementi in movimento (es. persone o auto) creano l’effetto “fantasma” durante la fusione delle immagini.
