Il Visionario che ha Trasformato il Fumetto in Letteratura

Se c’è un autore che è riuscito a scardinare il pregiudizio secondo cui il fumetto sarebbe un’arte minore, quell’autore è senza dubbio Hugo Pratt.

Considerato all’unanimità uno dei più grandi maestri della nona arte a livello globale, Pratt non è stato un semplice disegnatore, ma un romanziere prestato alle immagini, un poeta dell’avventura e un instancabile viaggiatore.

Attraverso il suo tratto essenziale e le sue sceneggiature colte, ha coniato la definizione di “letteratura disegnata”, elevando le strisce illustrate a capolavori narrativi degni dei grandi classici letterari.

Un cittadino del mondo

Nato a Rimini il 15 giugno 1927 come Ugo Eugenio Prat, l’autore portava il cosmopolitismo scritto nel proprio DNA. Con un padre di origini anglo-francesi, una madre veneziana e nonni dalle radici artistiche ed ebraico-sefardite, Pratt crebbe immerso in un caleidoscopio di culture, miti e stimoli fantastici.

La sua infanzia e giovinezza furono segnate da continui spostamenti: prima l’amata Venezia, città magica ed esoterica che farà da sfondo a molte sue opere, poi l’Africa Orientale (Abissinia), dove visse l’esperienza drammatica e formativa della colonizzazione e della Seconda Guerra Mondiale.

Questo costante vagabondare non si fermò mai. Nel corso della sua vita, Pratt visse a lungo in Argentina (un periodo fondamentale per la sua maturazione artistica), a Londra e a Parigi, per poi stabilirsi definitivamente in Svizzera, dove si spense nel 1995. Hugo Pratt era l’incarnazione stessa dei suoi personaggi: un uomo curioso, ironico, romantico e perennemente alla ricerca di nuovi orizzonti.

Le tappe di una carriera leggendaria

La carriera artistica di Pratt cominciò ufficialmente a Venezia nel 1945, quando insieme a un gruppo di amici e colleghi fondò l’albo L’Asso di Picche, una rivista fortemente influenzata dal dinamismo dei fumetti americani dell’epoca.

Tuttavia, la vera svolta arrivò negli anni ’50 con il trasferimento a Buenos Aires. In Argentina, collaborando con il celebre sceneggiatore Héctor Oesterheld, Pratt firmò capolavori del fumetto d’avventura e western come Sgt. Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga, affinando uno stile grafico unico, caratterizzato da forti contrasti tra il bianco e il nero e da un uso magistrale dell’acquerello.

Al suo rientro in Italia, dopo una parentesi al Corriere dei Piccoli, Pratt realizzò nel 1967 quella che viene considerata la pietra miliare della sua produzione e del fumetto mondiale: Una ballata del mare salato. È in queste pagine, pubblicate sulla rivista Sgt. Kirk, che fece la sua prima apparizione il personaggio destinato a cambiargli la vita: Corto Maltese.

Il mito di Corto Maltese

Corto Maltese è molto più di un protagonista di carta; è un’icona culturale del Novecento. Marinaio dall’orecchino d’oro, ironico, malinconico e profondamente libertario, Corto attraversa i grandi sconvolgimenti del ventesimo secolo – tra guerre, rivoluzioni e imperi decadenti – senza mai schierarsi per una bandiera, ma difendendo sempre i deboli e la propria libertà personale. (Grazie a CONG SA per la creazione e gestione del sito di Corto Maltese).

Nelle sue 29 storie ufficiali, Pratt fonde con straordinaria naturalezza la precisione della ricerca storica al fascino del realismo magico. Corto Maltese si ritrova a dialogare con personaggi storici realmente esistiti, come l’attivista John Reed o il Generale balti-russo Roman von Ungern-Sternberg, ma anche a inseguire tesori perduti guidato dalle mappe della Cabala o dai sogni di Shakespeare.

L’eredità culturale

L’importanza di Hugo Pratt risiede nell’aver dimostrato che il fumetto possiede la stessa dignità espressiva della grande letteratura contemporanea. Nel 2005 è stato inserito nella prestigiosa Will Eisner Award Hall of Fame, e oggi i suoi acquerelli originali vengono esposti nei più importanti musei d’arte del mondo.

Pratt ci ha lasciato un atlante dell’anima e della fantasia, insegnandoci che l’avventura più grande è quella che si compie dentro noi stessi, inseguendo la linea dell’orizzonte.