Il Fotografo che ha Inventato il Coraggio (e una Leggenda)

Robert Capa è considerato universalmente il più grande fotoreporter di guerra della storia. Ma definire quest’uomo – nato a Budapest nel 1913 come Endre Ernő Friedmann – solo un fotografo di guerra sarebbe riduttivo. Capa è stato un avventuriero, un innovatore culturale, un uomo che amava la bella vita e, soprattutto, il co-fondatore della leggendaria agenzia Magnum Photos.

1. Il “Grande Inganno”: Come è nato il mito di Robert Capa

All’inizio degli anni ’30, Endre Friedmann era solo un giovane immigrato ungherese a Parigi che faticava a vendere i suoi scatti. Insieme alla sua compagna, la fotografa Gerda Taro, ebbe un’intuizione geniale di puro marketing: inventare da zero un misterioso, famosissimo e costoso fotografo americano di nome “Robert Capa”. Si presentarono ai giornali come i suoi assistenti francesi. L’espediente funzionò così bene che il personaggio superò la realtà, e Friedmann mantenne quel nome per il resto della sua vita.

2. La Filosofia del Vicinato: “Se le tue foto non sono abbastanza buone…”

Tutto il manifesto stilistico e umano di Capa si riassume nella sua citazione più celebre:

“Se le tue foto non sono abbastanza buone, non eri abbastanza vicino”

Capa rifiutava i teleobiettivi. Per documentare la sofferenza e la verità, si immergeva fisicamente nel cuore dell’azione, rischiando la vita al fianco dei soldati. Ha documentato ben cinque grandi conflitti del Novecento:

  • La Guerra Civile Spagnola (dove scattò l’iconica e dibattuta foto del Miliziano Colpito a Morte)
  • La Seconda Guerra Sino-Giapponese
  • La Seconda Guerra Mondiale (fu l’unico fotografo civile a sbarcare a Omaha Beach durante il D-Day in Normandia)
  • La Guerra Arabo-Israeliana
  • La Prima Guerra d’Indocina, dove perse la vita nel 1954 calpestando una mina antiuomo

3. La Doppia Vita a Colori e il Glamour

Mentre la critica dell’epoca considerava il bianco e nero come l’unico linguaggio etico per il fotogiornalismo, Capa portava sempre con sé una seconda macchina fotografica caricata con i primissimi rullini a colori. Quando non era al fronte, amava frequentare il jet set, Hollywood e i circoli artistici. Nei suoi archivi (riscoperti solo in tempi recenti) ci sono scatti straordinari che ritraggono la Costa Azzurra, le sfilate parigine e amici del calibro di Humphrey Bogart, John Wayne e Pablo Picasso.

4. La Nascita di Magnum Photos

Nel 1947, insieme ad amici e colleghi come Henri Cartier-Bresson e David Seymour, ha fondato la Magnum Photos. Questa cooperativa ha rivoluzionato il mondo del giornalismo, permettendo per la prima volta ai fotografi di mantenere la proprietà dei propri negativi e la totale libertà sui propri reportage.