Circoli fotografici Pro e Contro

I Circoli fotografici, ossia, associazioni senza scopo di lucro aventi lo scopo di divulgare, discutere e promuovere la fotografia.

IERI

Fino a poco prima del digitale e internet, per come sono oggi, i circoli fotografici erano essenziali per poter discutere di fotografia con altri fotografi, fare mostre collettive o personali o semplicemente condividere, con tutti i soci del circolo le proprie fotografie.

Naturalmente, le fotografie venivano stampate, in un determinato formato (con relativi costi per chi non aveva una camera oscura in casa) per poi poterle portare al circolo , oppure (con costi decisamente più contenuti) si portavano le diapositive, che con il loro proiettore venivano visionate a luci spente su di un pannello o telo bianco o spesso semplicemente su di un muro, per ovvie ragioni di colore bianco.

Il Circolo fotografico, per i fotoamatori, era essenziale perchè era l’unico modo di far vedere a qualcuno che non fossero i parenti e amici le fotografie scattate con tanta passione.

Al Circolo inoltre si poteva anche discutere le proprie fotografie con altri fotografi, sentire diverse opinioni in qualità di critiche costruttive, o almeno così avrebbe dovuto essere. In molte realtà invece, le critiche che avrebbero dovuto esserci per il solo lato “tecnico” diventarono critiche artistiche, pertanto decisamente molto soggettive e quindi poco utili se non semplici opinioni personali.

Quindi cosa succedeva, il fotografo evoluto si prendeva critiche stupide come per esempio <<secondo me quell’albero doveva essere più a sinistra, peccato perchè così la foto non esprime a pieno il suo significato>> questo, detto da un socio auto proclamatosi Maestro che tanto parlava ma poco fotografava. Solitamente all’interno di un circolo i “Critici” assomigliavano più a degli Haters, difficilmente le fotografie meritavano un OK pieno o un complimento, c’era sempre un ma…. o un però… tuttavia di questi illustri maestri non si è mai vista una sola foto. Naturalmente, il fotografo evoluto non dava peso a questi Haters, pertanto neanche li ascoltava e dava retta ai soci che come lui si impegnavano in questa passione, portando spesso risultati e arricchendo il circolo di eventi e immagini.

Il fotografo inesperto o principiante invece, spesso si demoralizzava, non riusciva a capire il perchè, nonostante l’impegno, il tempo dedicato ed i buoni materiali utilizzati, per le sue fotografie non c’era mai un OK ottimo lavoro, cera invece un Ma…. un però… peccato, la prossima volta fai così… Sempre. Pertanto si demoralizzava e spesso cambiava Circolo o abbandonava il tentativo di diventare un buon fotografo.

Naturalmente, non tutti i circoli fotografici sono così, tanti ce ne sono ma tanti sono anche quelli che invece fanno le cose come vanno fatte, con criterio, responsabilità, serietà, empatia etc….

Una cosa va detta a favore dei circoli fotografici, c’era e c’è tuttora POESIA, parli con persone in carne e ossa, ci chiaccheri, ci parli, ci discuti e passi una bella serata con chi ha la tua stessa passione, certo, pagare una tessera annuale per fare 4 chiacchiere non so quanto ne valga la pena.

OGGI

Oggi, con le tecnologie odierne (il formato digitale) e i portali, siti web dedicati alla condivisione delle fotografie è possibile, anche gratuitamente, condividere le proprie fotografie ONLINE con possibilità di una divulgazione mondiale, a seconda del sito su cui vengono condivise, e certamente con una divulgazione di molto superiore a quella di un circolo fotografico, a costo zero.

Vediamo quindi quali sono in soldoni, anche in modo schietto e brutale, i Pro e i Contro nell’associarsi ad un Circolo fotografico.

PRO

  • In un circolo fotografico hai la possibilità di poter chiacchierare di fotografia con persone vere, magari andando poi a bere qualcosa prima di tornare a casa e magari organizzare cene o pranzi conviviali con tutti i soci
  • In un circolo fotografico puoi partecipare a Corsi e Workshop di fotografia organizzati per i soli iscritti
  • In un circolo fotografico puoi esporre fisicamente (stampe) o proiettare (slide) i tuoi scatti condividendoli con il circolo o facendo mostre collettive/personali
  • In un circolo fotografico vengono, a volte, organizzate uscite fotografiche di gruppo

Se mi è perrmesso dare un mio parere soggettivo il circolo fotografico assomiglia ad una RSA

CONTRO

  • L’associazione al circolo fotografico ha un costo annuale
  • Le uscite fotografiche di gruppo sono l’antitesi della fotografia ed un chiaro esempio di Asilo Mariuccia . Il Fotografo esce da solo, fotografa da solo.
  • Qualsivoglia Mostra, Esposizione, Condivisione delle proprie fotografie potrà avere una portata di un centinaio o poco più di persone. Se trattasi di stampe, il gioco non ne vale la candela, costi alti e soddisfazione poca.

Vediamo ora quali sono i PRO e i CONTRO, sempre in soldoni in modo schietto e brutale, scegliendo di non associarsi a nessun circolo fotografico, contando quindi sulle risorse online per il formato digitale o analogico successivamente digitalizzato (per gli amanti come me)

PRO

  • Solitamente non ci sono costi nel condividere le fotografie su un sito/portale dedicato alla condivisione di materiale fotografico, quando ce ne sono, sono comunque inferiori al costo di una quota associativa ad un circolo fotografico
  • Quando viene pubblicata una fotografia, con le competenze per farlo, i risultati iniziano ad arrivare quasi immediatamente arrivando a migliaia di visualizzazioni (altissima condivisione) nel giro di poco tempo, a costo zero, chi visualizza e ingrandisce la tua foto ha anche la possibilità di criticarla
  • E’ possibile iscriversi e partecipare, online o in presenza, a corsi o workshop organizzati in tutta Italia e anche in altri stati
  • E’ possibile discutere di fotografia con tutti i membri del portale/sito (migliaia) di tutte le lingue del mondo
  • E’ possibile visionare scatti fotografici fatti da tutti i fotografi del mondo in tutte le remote località della terra, e non solo.

CONTRO

  • A volte vengono organizzate uscite fotografiche, ma è rarissimo in quanto un buon fotografo sa bene che si esce da soli, senza nessuno che ti rompa le scatole mentre scatti le tue foto
  • Non c’è la possibilità, o comunque vi è una possibilità remota, che ci si possa incontrare di persona con altri membri del sito/portale per poter fare 4 chiacchiere, viene quindi a mancare la POESIA, tuttavia per questo tipo di svago ci sono i BAR che quantomeno hanno una vasta varietà di alcolici e caffè.

Tirando le somme

Per chi si affaccia alla fotografia, quella seria, per la prima volta, il Circolo fotografico è un’ottima soluzione per aver modo quantomeno di imparare senza doversi muovere nel mondo Online che spesso riserva spiacevoli sorprese ai neofiti, in questo modo hanno la possibilità di potersi confrontare faccia a faccia con altri membri del Circolo che certamente hanno una certa esperienza, oltre a poter partecipare a corsi e workshop organizzati dallo stesso Circolo.

Per chi invece è già un fotografo navigato che da qualche anno pratica questa forma d’arte e magari già utilizza i siti web per pubblicare le proprie foto, non credo abbia particolare senso, se non quello di avere una serata di ritrovo, discutendo di fotografia e quindi una serata di carattere ludico.

Ognuno credo debba fare come crede, come in tutte le cose ci sono 2 facce della medaglia, personalmente, a mia esperienza pregressa e per mia opinione personale, ritengo i circolo fotografico una perdita di tempo nella stragrande maggioranza dei casi, in altri invece credo che possa essere interessante, parlo di determinati circoli di un certo livello come per esempio un Circolo fotografico Milanese di centennale attività di cui non faccio menzione specifica, che però mi risulta di difficile frequentazione vista la posizione della sua sede, incompatibile con qualsiasi mezzo pubblico e quindi logisticamente scomodo per le tempistiche necessarie per raggiungerlo.

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