Perché il tuo sito è invisibile (e come cambiare rotta),dove finiscono i siti che Google decide di ignorare

Quanti di noi hanno cercato su google un sito che ci hanno raccontato ma non ne ricordiamo l’indirizzo, cercandolo quindi su google con delle ovvie parole chiave e nonostante tutto non riusciamo a trovarlo ?

Meglio ancora, quanti di noi hanno un sito e nonostante gli innumerevoli sforzi per seguire la SEO non viene indicizzato su google ?

Cronache di un’attesa infinita, Il mio viaggio nei meandri della Search Console

Da anni ho questo mio sito e da subito, conoscendo il caro vecchio Google ho sempre cercato di ottimizzare la SEO affinchè le pagine non fossero penalizzate dall’algoritmo.

Ciò nonostante, i risultati non sono mai andati oltre la pubblicazione dell’ultimo post, sostanzialmente introvabile nonostante le parole chiave in perfetto accordo con la SEO, tutte le visite ricevute sono frutto di tutti i link sparsi tra tutti i portali di fotografia, disegno e arte in genere che sono stati essenziali, nonostante google, a divulgare il mio sito web.

C’era una volta il “Submit URL”: Com’è cambiata la lotta per farsi notare da Google

C’era una volta, molto tempo fa, in un lontano 199….. un motore di ricerca nuovo, nato dopo yahoo, di nome Google. Non c’era quasi nulla su questo nuovo motore di ricerca. Per vedersi indicizzato il sito web era sufficiente cliccare sul link, “Submit URL” e quasi immediatamente il tuo sito web era indicizzato, il mondo ti vedeva. Bastava scrivere nella ricerca una parola chiave, contenuta anche in una delle tue pagine web e subito dopo il tuo sito veniva elencato, in prima pagina, assieme agli altri, aventi caratteristiche simili.

Oltre la Sitemap: Perché inviare l’URL a Google non basta più

Oggi il link “Submit URL” non esiste più, per segnalare di proprio pugno l’esistenza di una pagina o di un sito web è necessario utilizzare Google Search Console, ma per vedersi indicizzato il proprio sito web e le sue pagine non basta.

Indicizzare un sito su Google non è un’operazione magica, ma un processo tecnico che consiste nel dire a Google: “Ehi, esisto, ecco di cosa parlo”.

Ecco i passaggi fondamentali per tentare affinchè il tuo sito compaia nei risultati di ricerca.

1. Google Search Console (Il passaggio fondamentale)

È lo strumento gratuito di Google che ti permette di monitorare la presenza del tuo sito nei risultati di ricerca.

  • Registrati: Vai su Google Search Console e aggiungi la tua “Proprietà” (il tuo dominio).
  • Verifica la proprietà: Dovrai dimostrare di essere il proprietario del sito (solitamente caricando un piccolo file via FTP o aggiungendo un record DNS).

2. Crea e invia la Sitemap XML

La Sitemap è una sorta di “mappa” del tuo sito che elenca tutte le pagine importanti.

  • Generazione: Se usi WordPress, plugin come Yoast SEO o Rank Math la creano automaticamente. Altrimenti, esistono generatori online.
  • Invio: Una volta ottenuta l’URL (es. tuosito.it/sitemap.xml), incollala nella sezione Sitemap della Search Console. Questo accelera enormemente la scansione dei bot di Google.

3. Ottimizzazione tecnica (SEO On-Page)

Google non indicizza bene ciò che non capisce. Assicurati che:

  • File robots.txt: Verifica che non ci siano istruzioni che blocchino l’accesso ai bot (es. Disallow: /).
  • Tag “noindex”: Controlla che le tue pagine non abbiano per errore il meta tag <meta name="robots" content="noindex">.
  • Struttura URL: Usa URL chiari e leggibili (es. sito.it/guida-indicizzazione invece di sito.it/p?id=123).

4. Contenuti e Autorità

Google indicizza più velocemente i siti che offrono valore (Cosa è valore lo decide l’algoritmo):

  • Qualità: Scrivi testi originali e utili (cosa è utile e originale lo decide l’algoritmo)
  • Link Interni: Collega le pagine tra loro per aiutare il bot a navigare nel sito.
  • Backlink: Se altri siti autorevoli linkano il tuo, Google lo scoprirà e lo indicizzerà molto più in fretta.

Codice 200, visibilità 0: Quando il tuo sito è perfetto ma Google lo ignora

Purtroppo, nonostante tu abbia prestato attenzione ai contenuti e autorità, è comunque molto difficile che google indicizzi tutte le pagine del suo sito web, vi sono invece molte più probabilità per una attività professionale che invece si affida ad un esperto del settore, che dedicherà ore e giorni affinchè il sito sia correttamente indicizzato nell’arco di qualche mese .

Operazione decisamente inutile e impossibile per un privato alle prese con il suo sito personale che sostanzialmente non varrebbe il denaro speso dal professionista per la sua indicizzazione.

Ecco quindi che ci si rassegna, su google vedremo indicizzato certamente il nostro sito web, ma solamente se lo cerchiamo esplicitamente scrivendo l’indirizzo per intero sulla riga di ricerca e ovviamente non nei primi 100 risultati, vi troveremo soltanto un link, generico, che punta alla pagina index o alla pagina del tuo ultimo post con wordpress relativa all’ultima visita del bot di google, spesso del mese già passato e ormai obsoleto.

Smetti di pregare Google

La dura verità su quanto sia difficile non solo finire in prima pagina ma avere alcune pagine, oltre alla pagina index, del tuo sito indicizzate. Naturalmente tra i primi 100 è un sogno da dimenticare.

Chiariamo subito, se vuoi indicizzare il tuo sito su Google non lo devi fare come piace a te, come piace ai tuoi amici o come piace ai tuoi cliente e non lo devi fare neanche in modo tale che sia realmente funzionale per le tue necessità o le necessità dei tuoi clienti e Azienda.

Lo devi fare come piace a Google

Continuare ad insistere segnalando i link del nostro sito tramite la search console è sostanzialmente inutile e frustrante, google stesso avvisa che è inutile e spesso penalizzante. Quindi ci si domanda, avendo fatto tutto il possibile, cosa altro potrebbe essere efficace.

La risposta è, avere pazienza, settimane, mesi e nulla più con la consapevolezza che molto probabilmente, tutte le altre pagine non verranno mai indicizzate, per nessun motivo particolare, non verranno indicizzate e basta.

Esiste vita dopo Google?

Mi domando, ma dove finiscono tutti quei siti che non vengono presi in considerazione da Google ?

Ebbene, vengono indicizzati, senza nessun problema, <<< in altri motori di ricerca. >>>

Andando a spulciare altri motori di ricerca mi sono reso conto che tutte le pagine del mio sito web erano già state correttamente indicizzate e rese visibili per le chiavi di ricerca inserite.

Questo mi convince a pensare che Google (come già e successo per l’algoritmo di Instagram) in realtà ti vede! ma non ha nessun interesse a indicizzare il tuo sito, se non straordinario, eccezionale, estremamente fuori da comune e soprattutto, particolarmente importante, anche economicamente.